«Un 118 per i pet», Isotta è l’«ammiraglia»

Scritto da Cristina | 24 febbraio, 2011

Sono stat inviata da Royal Canin alla presentazione del nuovo automezzo di primo soccorso per gli animali in difficoltà e come al solito, causa bimbi influenzati, all’ultimo momento non sono riuscita ad andare. Però vi riporto un estratto dell’articolo apparso sul Corriere della Sera, dove potrete anche approfondire l’argomento.

Pronto intervento anche per gli animali: l’Enpa lancia la petizione popolare per estenderlo in tutta Italia 

La presentazione di «Isotta» a Milano con la mascotte Westy

MILANO – E’ l’ammiraglia di quella che si spera possa diventare una cospicua flotta di automezzi dedicati al primo soccorso degli animali in difficoltà, in situazioni ordinarie ma anche e soprattutto in occasione di calamità naturali. Ed è stata allestita grazie al contributo di migliaia di bambini italiani che hanno partecipato all’iniziativa degli «Amici cucciolotti», un album di figurine dedicato agli animali il cui acquisto ha permesso di finanziare la prima ambulanza per i pet. Isotta – così si chiama il nuovo automezzo, in onore della gatta salvata dalle guardie zoofile dell’Enpa tra le rovine di Onna, uno dei paesi più colpiti dal terremoto che ha devastato l’Abruzzo nel 2009 – è stata presentata alle Stelline di Milano e nelle prossime settimane sarà in tournée in tutta Italia per sensibilizzare l’opinione pubblica circa la necessità di un pronto intervento anche per gli amici a quattro zampe.

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Soppressi cento cani da slitta:pochi turisti, non servivano più

Scritto da Cristina | 2 febbraio, 2011

Scoperta una fossa comune. Aperta un’inchiesta sulla società che li aveva in carico

alcuni cani usatiper lo sleddog (Afp)

MILANO – La polizia canadese ha reso noto ieri di aver aperto un’inchiesta sulla brutale uccisione, nella località sciistica di Whistler, di un centinaio di cani Husky che erano stati impiegati come cani da slitta per i turisti durante i Giochi invernali di Vancouver del febbraio dell’anno scorso.

UCCISI A UNO A UNO – I cani, rimasti senza lavoro, sarebbero stati uccisi a uno a uno per due giorni da un operaio che avrebbe usato un fucile e un coltello. Secondo testimoni citati dalla stampa locale, alcuni animali, feriti, sono riusciti a tirarsi fuori da una fossa comune. I motivi del massacro sarebbero puramente economici: le due società che avevano venduto ai turisti le escursioni in slitta, Outdoor Adventures e Howling Dogs, non avevano più bisogno dei cani, perchè la richiesta di gite era calata dopo le Olimpiadi invernali.

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Birdwatching, è in Puglia l’oasi più bella

Scritto da Cristina | 22 gennaio, 2011

La riserva Le Cesine è stata la più votata nel concorso Ebn Italia: oltre 200 le specie che vi vivono o transitano

Germani reali in voloE’ l’ultimo tratto superstite della zona paludosa che si estendeva tra Brindisi e Otranto

Birdwatching, è in Puglia l’oasi più bella

La riserva Le Cesine è stata la più votata nel concorso Ebn Italia: oltre 200 le specie che vi vivono o transitano

MILANO – E’ la riserva naturale dello Stato «Le Cesine», gestita dal Wwf fin dal 1980, la più bella di tutte, perlomeno secondo gli appassionati di osservazione in natura di fenicotteri, aironi, anatre selvatiche e altre «chicche» ornitologiche che l’hano scelta come «Oasi 2010» nel concorso di Ebn Italia, associazione nazionale che si dedica alla promozione del birdwatching nel nostro Paese. Le oasi che si sono contese il premio finale quest’anno erano Bolgheri (Livorno), Racconigi (Cuneo) e appunto Le Cesine. Negli anni scorsi le oasi vincitrici sono state l’Oasi Lipu di Massaciuccoli, la riserva naturale regionale dell’Isola della Cona, la riserva naturale Lipu Saline di Priolo Gargallo, la riserva naturale speciale palude di Casalbeltrame. 

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I cani soffrono come noi, ma non sanno cos’è la morte

Scritto da Cristina | 20 gennaio, 2011

Il dolore del fido Leao che aspetta sulla tomba il ritorno della padrona defunta

Durante la terribile inondazione che ha appena sconvolto il Brasile tra i tanti morti c’era anche una« donna che possedeva un cagnolino di nome Leao, un bastardino dolce che il mondo intero grazie a una foto ora conosce.È ritratto, il poverino, nel cimitero di Teresopolis, una località presso Rio de Janeiro, accanto alla tomba della sua padrona, Cristina Maria Cesario Santana. L’espressione di Leao esprime grande tristezza e rassegnazione.

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L’addestramento revisionista: ai cani servono padroni che ringhiano

Scritto da Cristina | 3 gennaio, 2011

Un esperto Usa: cercano il «capobranco». Critiche dai liberal e dai dog trainer comportamentisti

Cesar Millan, teorico dell'educazione forte e protagonista di «The dog whisperer» (Reuters)

Se il vostro cane si comporta male

Se si limitasse al ringhio eccetera, sarebbe forse un punto di vista folkloristico e, per molti cinofili, accettabile. Ma la linea Millan – addestratore ora molto popolare in America, autore di bestseller, conduttore del programma tv Dog Whisperer, «l’uomo che sussurra ai cani» – ha connotati neo-autoritari. Secondo la rivista online (e liberal) Slate è «l’ultima offensiva nelle guerre culturali canine». Contro l’attuale permissivismo comportamentista, per una riaffermazione della superiorità umana. Millan, cinquantenne brizzolato che si fa fotografare con occhiali a specchio da bodyguard, parla come un ideologo neoconservatore: «Siamo in una situazione estrema e poco sana, in cui gli animali vengono considerati nostri pari e nostri partner in ogni campo della vita». Meglio ringhiargli un po’, che non si mettano grilli nelle loro teste canine.

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Il re leone è in pericolo, rischia l’estinzione

Scritto da Cristina | 27 dicembre, 2010

Al via la Big Cat Week, una settimana dedicata ai grandi felini. Su Nat Geo Wild i film di Derek e Beverly Joubert

MILANO – Il re è in pericolo. Ha dominato per secoli sulle savane conquistando lo scettro di animale simbolo della wilderness. Ma ora per il leone si annunciano tempi difficili. La popolazione dei grandi felini – e il discorso riguarda tutte le specie che vi fanno riferimento, dalle tigri ai leopardi e ghepardi – è fortemente in calo a causa della caccia selvaggia e di una antropizzazione dei territori sempre maggiore e sempre più invasiva. Il ciclo della vita raccontato da Disney nel Lion King, con Simba che prende il posto del padre Mufasa e assicura, oltre alla continuazione della propria genia anche l’equilibrio della catena alimentare naturale, rischia di restare giusto un concetto da cartone animato. In Africa, fino a 50 anni fa, si contavano circa 450 mila esemplari di leone; oggi sono solamente 20 mila. La caccia contribuisce fortemente a questa riduzione: sono almeno 500 i maschi adulti che vengono uccisi dai cacciatori sfruttando quelle che molti Paesi africani considerano quote sostenibili. Ma per ogni capobranco che scompare – e i cacciatori generalmente puntano a quello, il più forte e spesso anche il più bello e maestoso tra quelli che finiscono potenzialmente nel mirino dei fucili di precisione – è l’intero gruppo di riferimento che finisce col soccombere: senza una guida, il resto del branco è allo sbando e paradossalmente si arriva anche a morti per inedia.

LA «BIG CAT WEEK» – E’ una situazione, questa, che è ben presente a Dereck e Berverly Joubert, marito e moglie che da 30 anni dedicano la loro vita allo studio e alla salvaguardia dei grandi felini in Botswana. Regista naturalista lui, fotoreporter lei, hanno deciso di mettere il loro lavoro e la loro creatività al servizio dei grandi felini. Per spiegare come vivono e cosa realmente rischiano, per far conoscere l’importanza di salvaguardare un ecosistema che è andato avanti per millenni prima che l’uomo ci mettesse del suo. La «Big Cat Odissey», la loro ultima fatica, arriva ora direttamente nelle case. Inizia oggi la Big Cat Week promossa dal National Geographic, una settimana interamente dedicata ai grandi felini, nel corso della quale filmati e documentari accenderanno i riflettori sul rischio di estinzione che il re leone e i suoi simili stanno già ora fronteggiando.

«NON SI PUO’ ASPETTARE» – «Quando si parla dei grandi felini – spiega Dereck Joubert – non possiamo prenderci il lusso di aspettare -. Si trovano in una situazione davvero difficile. Se ritardiamo ad intervenire saremo responsabili della loro estinzione. Bisogna agire ora». La Big Cat Week entra anche nelle case degli italiani. A partire da questa sera Nat Geo Wild (canale 409 di Sky) dedica a leoni and co. una serie di serate con documentari che raccontano le gesta dei grandi felini, ma anche le minacce che incombono su di loro. Si inizia proprio con l’«Odissea de felini» dei coniugi Joubert. Martedì sera sarà la volta de «La regina dei leopardi» di John Varty, uno spaccato di vita quotidiana in Africa osservato attraverso lav ita di Manana, esemplrare femmina di leopardo che vive nella Londolozi Game Reserve, in Sud Africa. Mercoledì sera sarà invece la volta di «Lion Warrior» che ancora una volta vede impegnati in prima persona Dereck e Beverly Joubert, che con il regista Kire Godal raccontano dei pericoli che corrono gli ultimi 2 mila esemplari di leoni che vivono nelle pianure ai piedi del Kilimangiaro, in Kenya: le tribù masai da sempre uccidono i leoni per proteggere il loro bestiame da allevamento. Ma per prevenirne l’estinzione le autorità e i naturalisti stanno cercando di coinvolgere proprio i masai nell’azione di salvaguardia, rendendoli partecipi di un progetto che, in definitiva, è di tutela dell’intero ecosistema in cui essi stessi sono inseriti. Tutti i documentari vanno in onda alle 21,15.

Fonte: Corriere della Sera

Un Convegno dalla parte dei cani

Scritto da Cristina | 10 dicembre, 2010

Comunicato stampa

Si è svolto lo scorso 14 novembre a Milano con un ottimo riscontro di presenze, il primo Convegno Nazionale dei Pet Coaches organizzato da ThinkDog.

 

Dei 300 educatori cinofili ThinkDog ben 160, provenienti da tutta Italia, hanno partecipato al Convegno organizzato e promosso da Angelo Vaira e da ThinkDog, l’organizzazione di petcoaching con sedi a Milano, Bergamo, Roma e Imola la cui missione è di aiutare e migliorare la comunicazione tra i cani e i loro compagni umani.

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Animali, l’Italia ratifica la convenzione UeAnimali, l’Italia ratifica la convenzione Ue

Scritto da Cristina | 2 dicembre, 2010

Sanzioni penali e pecuniarie per chi li maltratta o li uccide. Diventa reato anche il traffico di cuccioli

ROMA – Chi uccide un animale va in carcere da quattro mesi a due anni (in luogo della reclusione da tre a diciotto mesi). Chi li maltratta rischia la reclusione va da 3 a 18 mesi o la multa da 5.000 a 30.000 euro: è quanto prevede la ratifica della convenzione Ue per la protezione degli animali da compagnia definitivamente approvata oggi dall’Aula della Camera.

TRAFFICO DI CUCCIOLI – Il testo introduce anche la fattispecie penale del traffico illecito di animali da compagnia. La disposizione sanziona con la reclusione da 3 mesi a un anno, e con la multa da 3.000 a 15.000 euro chiunque, al fine di procurare a sè o ad altri un profitto, reiteratamente o tramite attività organizzate, introduce in Italia animali da compagnia privi di certificazioni sanitarie e di sistemi di identificazione individuale (passaporto individuale, ove richiesto) ovvero, una volta introdotti nel territorio nazionale, li trasporta, cede o riceve. La pena è aumentata se gli animali hanno un’età inferiore a 8 settimane o provengono da zone sottoposte a misure restrittive di polizia veterinaria. In caso di condanna viene prevista la confisca dell’animale, che sarà affidato alle associazioni di protezione, e la sospensione da tre mesi a tre anni dell’attività di trasporto, di commercio o di allevamento degli animali di chi ha cooperato al maltrattamento con, in caso di recidiva, l’interdizione dall’esercizio delle attività medesime. Questa previsione è riferita in particolare a chi importa dall’estero animali da combattimento.

SANZIONI PECUNIARIE – Se il traffico illecito di animali da compagnia non integra gli estremi della fattispecie penale (ad esempio perchè la condotta non è reiterata nè svolta con attività organizzate), l’autore della condotta è soggetto alle seguenti sanzioni amministrative pecuniarie:
- da 100 a 1.000 euro per ogni animale introdotto privo di sistemi di identificazione individuale;
- da 500 a 1.000 euro per ogni animale introdotto in violazione della legge, salva la possibile regolarizzazione ovvero per chiunque trasporti, ceda o riceva animali introdotti illegalmente;
- da 1.000 a 2.000 euro per ogni animale introdotto o trasportato di età inferiore a 8 settimane o proveniente da zone sottoposte a misure restrittive.

Fonte: Il Corriere della Sera

Da Tom a Patata, mille mici da sfogliare

Scritto da Cristina | 23 novembre, 2010

Esce «Scatto al gatto», il volume fotografico realizzato con le immagini dei lettori del Corriere.it

 

 La copertina del volume

 

 La copertina del volume

Si inizia con una foto di gruppo di cuccioletti sotto una pianta di gelsomino. Poi tocca a Tomtom aprire le danze. E a seguire arrivano Dominò, Winchester, Ciccio e Ribbi. E poi tutti gli altri. Impossibile elencarli tutti prima di arrivare a Patata, «cucciola selvaggia», che si è ritrovata il compito di chiudere la rassegna. Sono mille i mici di casa finiti dentro a «Scatto al gatto», il libro fotografico da ieri in libreria (Rizzoli, 16,90 €), che raccoglie una selezione delle circa 8 mila immagini inviate dai lettori del Corriere.it nel corso dell’omonima campagna e poi selezionate da un’apposita redazione.

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Aiutare un cane timido

Scritto da Cristina | 9 novembre, 2010

Settima puntata del videocorso di educazione cinofila a cura di Angelo Vaira.

Fonte: Corriere della Sera