Cani senza padrone, la carica dei 600 mila

Scritto da Cristina | 9 settembre, 2010

Il lavoro dei volontari, il business dei canili privati. E con l’estate alle porte torna l’emergenza abbandoni

Johnny, uno dei tanti cani che si sono ritrovati senza padrone e ora vive in un canile (foto G. Rozza)MILANO – Sono in tanti, contarli è impossibile. Sono sparsi in tutta la penisola, riuniti in associazioni non profit piccole o grandi oppure semplici privati che ogni giorno operano per proteggere, sterilizzare, curare, portare a passeggio e trovare casa al silenzioso esercito dei cani senza padrone. Nel nostro Paese quest’ultimo ammonta, stando ai dati forniti dalle Regioni al Ministero del Welfare, a 600mila, 450mila dei quali vivono in stato di abbandono in strada, soprattutto al Sud. Senza i volontari, che molto spesso spendono di tasca propria per cure veterinarie e cibo, il problema randagismo sarebbe assai più grave, con conseguenze pesanti per la sicurezza delle persone, vedi fenomeno dei cani vaganti nel Mezzogiorno, e per le tasche degli italiani. Perché è con i soldi delle nostre tasse che i comuni, per legge proprietari dei cani senza padrone, mantengono questi ultimi dopo che nel 1991 fu approvata la legge 281 che vieta la soppressione degli animali accalappiati.

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«Troppi randagi, inceneriamoli»

Scritto da Cristina | 6 settembre, 2010

La proposta choc di un consigliere regionale Pdl della Sardegna. Pioggia di critiche anche dal governo

ROMA – Suscita scalpore e orrore tra i cinofili la proposta di un consigliere regionale sardo del Pdl, Gianfranco Bardanzellu, che per risolvere il problema del randagismo nell’isola ha proposto di «incenerire i cani». La notizia – pubblicata dal quotidiano L’Unione Sarda – ha già scatenato polemiche, ma secondo il politico ex di An, che è anche consigliere comunale di Olbia, «davanti ad un’ emergenza bisogna avere il coraggio di misure forti e anche impopolari. …l’articolo continua »

Cani, sempre meno divieti di accesso

Scritto da Cristina | 3 settembre, 2010

I dati di una ricerca Aidaa: cresce il numero dei negozi che li ammette, in cinque anni +76%

 

Sono sempre di meno i negozi che espongono divieti di accesso per i cani

 

 Sono sempre di meno i negozi che espongono divieti di accesso per i cani

MILANO – Sarà l’aumento della sensibilità animalista o, forse, l’effetto della crisi economica che induce i proprietari di negozi a non andare troppo per il sottile pur di tenersi buoni i clienti. Fatto sta che il cartello «divieto di accesso ai cani» è pressochè scomparso, sostituito, nei casi in cui è ancora proibito far entrare i cani con il cartello contenente l’avviso sicuramente più dolce «io non posso entrare» accompagnato dal muso del cane sovrastato dal cartello di divieto. Rispetto a cinque anni fa, però, i negozi che permettono l’accesso ai cani sono aumentati del 76%. E’ quanto si desume da una ricerca realizzata dai volontari Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa) su 3.500 negozi di varie tipologie e 500 supermercati in tutta Italia.

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Bocconi killer nella provincia di Milano

Scritto da Maurizio | 8 aprile, 2010


Purtroppo i dati sono allarmanti, sono stati almeno 2.000 i cani vittime dei bocconi killer negli ultimi tre anni in provincia di Milano.

Il dato è stato raccolto dal servizio dello sportello animali di Aidaa, associazione italiana in difesa di animali e ambiente.

Le zone più colpite da questo fenomeno della citta’ sono la zona dei giardini di Piazza Bande Nere, e in zona Forlanini.