«Un 118 per i pet», Isotta è l’«ammiraglia»

Scritto da Cristina | 24 febbraio, 2011

Sono stat inviata da Royal Canin alla presentazione del nuovo automezzo di primo soccorso per gli animali in difficoltà e come al solito, causa bimbi influenzati, all’ultimo momento non sono riuscita ad andare. Però vi riporto un estratto dell’articolo apparso sul Corriere della Sera, dove potrete anche approfondire l’argomento.

Pronto intervento anche per gli animali: l’Enpa lancia la petizione popolare per estenderlo in tutta Italia 

La presentazione di «Isotta» a Milano con la mascotte Westy

MILANO – E’ l’ammiraglia di quella che si spera possa diventare una cospicua flotta di automezzi dedicati al primo soccorso degli animali in difficoltà, in situazioni ordinarie ma anche e soprattutto in occasione di calamità naturali. Ed è stata allestita grazie al contributo di migliaia di bambini italiani che hanno partecipato all’iniziativa degli «Amici cucciolotti», un album di figurine dedicato agli animali il cui acquisto ha permesso di finanziare la prima ambulanza per i pet. Isotta – così si chiama il nuovo automezzo, in onore della gatta salvata dalle guardie zoofile dell’Enpa tra le rovine di Onna, uno dei paesi più colpiti dal terremoto che ha devastato l’Abruzzo nel 2009 – è stata presentata alle Stelline di Milano e nelle prossime settimane sarà in tournée in tutta Italia per sensibilizzare l’opinione pubblica circa la necessità di un pronto intervento anche per gli amici a quattro zampe.

…l’articolo continua »

«Speed of life», la natura in stile Matrix

Scritto da Cristina | 21 febbraio, 2011

Riprese e montaggi in alta definizione e con la tecnica «bullet time» per immagini di wilderness mai viste prima

 

 Una scena tratta da «Speed of life»

 

 Una scena tratta da «Speed of life»

MILANO – Il muscolo in tensione del felino che si avventa sulla preda; lo scatto e della lingua del serpente che con precisione assoluta raggiunge l’obiettivo: l’artiglio del rapace nell’atto di ghermire il roditore che gli farà da pasto. Le scene di caccia e di wildlife fanno ormai parte della storia della televisione e hanno decretato il successo di programmi divulgativi firmati da grandi studiosi e giornalisti, da David Attenbrought al nostro Piero Angela.

…l’articolo continua »

Alligatore arancione scovato in Florida

Scritto da Cristina | 28 gennaio, 2011

La scoperta di una turista a Venice. Incerti gli studiosi. E c’è chi pensa a una trovata pubblicitaria

MILANO – La Florida è famosa per i suoi aranceti, meno per gli alligatori color arancione. Fino ad ora: a Venice una turista ha scovato e fotografato il primo esemplare di alligatore con un’inconsueta tonalità. Esperti della commissione faunistica dello stato sono al lavoro per capire se il colore sia di natura genetica o un ulteriore passo nella scala evolutiva dei rettili.

Mentre era di ritorno dal lavoro, Sylvia Mythen, una settantaquattrenne della Florida del Sud, ha scoperto in un canale nei boschi a Venice quello che sembra essere il primo alligatore arancione al mondo. Lo ha catturato col suo cellulare e spedito la foto dapprima ai nipotini nell’Indiana e poi ai media locali. Che prontamente hanno ripreso la curiosa notizia. Perplessi in un primo momento biologi ed esperti: alcuni sostengono possa semplicemente trattarsi di un esemplare per metà albino.

   

 

…l’articolo continua »

Birdwatching, è in Puglia l’oasi più bella

Scritto da Cristina | 22 gennaio, 2011

La riserva Le Cesine è stata la più votata nel concorso Ebn Italia: oltre 200 le specie che vi vivono o transitano

Germani reali in voloE’ l’ultimo tratto superstite della zona paludosa che si estendeva tra Brindisi e Otranto

Birdwatching, è in Puglia l’oasi più bella

La riserva Le Cesine è stata la più votata nel concorso Ebn Italia: oltre 200 le specie che vi vivono o transitano

MILANO – E’ la riserva naturale dello Stato «Le Cesine», gestita dal Wwf fin dal 1980, la più bella di tutte, perlomeno secondo gli appassionati di osservazione in natura di fenicotteri, aironi, anatre selvatiche e altre «chicche» ornitologiche che l’hano scelta come «Oasi 2010» nel concorso di Ebn Italia, associazione nazionale che si dedica alla promozione del birdwatching nel nostro Paese. Le oasi che si sono contese il premio finale quest’anno erano Bolgheri (Livorno), Racconigi (Cuneo) e appunto Le Cesine. Negli anni scorsi le oasi vincitrici sono state l’Oasi Lipu di Massaciuccoli, la riserva naturale regionale dell’Isola della Cona, la riserva naturale Lipu Saline di Priolo Gargallo, la riserva naturale speciale palude di Casalbeltrame. 

…l’articolo continua »

I cani soffrono come noi, ma non sanno cos’è la morte

Scritto da Cristina | 20 gennaio, 2011

Il dolore del fido Leao che aspetta sulla tomba il ritorno della padrona defunta

Durante la terribile inondazione che ha appena sconvolto il Brasile tra i tanti morti c’era anche una« donna che possedeva un cagnolino di nome Leao, un bastardino dolce che il mondo intero grazie a una foto ora conosce.È ritratto, il poverino, nel cimitero di Teresopolis, una località presso Rio de Janeiro, accanto alla tomba della sua padrona, Cristina Maria Cesario Santana. L’espressione di Leao esprime grande tristezza e rassegnazione.

…l’articolo continua »

Buttano una gattina dentro il canale

Scritto da Cristina | 13 gennaio, 2011

Qualcuno l’ha gettata in acqua per poi scappare. Sara, 23 anni: «Era fradicia e molto affamata. Vivrà con noi»

MILANO – Julia, magrolina, occhioni gialli e spaventati, fa ancora fatica a fidarsi dei suoi nuovi padroni. Appena sente un rumore si nasconde sotto i mobili e esce soltanto per mangiare. Ma adesso il peggio è passato e il nuovo anno porterà solo carezze e cure. Julia è una gattina di poche settimane che la sera dell’epifania ha rischiato di morire annegata in un canale di irrigazione a Boffalora sopra Ticino. La gattina era stata gettata in acqua da una persona poi allontanatasi di corsa in auto. Per fortuna, i suoi miagolii disperati sono giunti alle orecchie di Sara Rossi, una ragazza di 23 anni che vive in una villa vicino al canale e in quel momento stava chiacchierando con il suo fidanzato Silvano davanti alla porta di casa. Quando ha capito cos’era successo, Sara è scesa nell’acqua, alta circa mezzo metro e ha afferrato la gattina, che era riuscita a aggrapparsi ad alcuni arbusti. E così l’ha tratta in salvo.

…l’articolo continua »

L’addestramento revisionista: ai cani servono padroni che ringhiano

Scritto da Cristina | 3 gennaio, 2011

Un esperto Usa: cercano il «capobranco». Critiche dai liberal e dai dog trainer comportamentisti

Cesar Millan, teorico dell'educazione forte e protagonista di «The dog whisperer» (Reuters)

Se il vostro cane si comporta male

Se si limitasse al ringhio eccetera, sarebbe forse un punto di vista folkloristico e, per molti cinofili, accettabile. Ma la linea Millan – addestratore ora molto popolare in America, autore di bestseller, conduttore del programma tv Dog Whisperer, «l’uomo che sussurra ai cani» – ha connotati neo-autoritari. Secondo la rivista online (e liberal) Slate è «l’ultima offensiva nelle guerre culturali canine». Contro l’attuale permissivismo comportamentista, per una riaffermazione della superiorità umana. Millan, cinquantenne brizzolato che si fa fotografare con occhiali a specchio da bodyguard, parla come un ideologo neoconservatore: «Siamo in una situazione estrema e poco sana, in cui gli animali vengono considerati nostri pari e nostri partner in ogni campo della vita». Meglio ringhiargli un po’, che non si mettano grilli nelle loro teste canine.

…l’articolo continua »

Il re leone è in pericolo, rischia l’estinzione

Scritto da Cristina | 27 dicembre, 2010

Al via la Big Cat Week, una settimana dedicata ai grandi felini. Su Nat Geo Wild i film di Derek e Beverly Joubert

MILANO – Il re è in pericolo. Ha dominato per secoli sulle savane conquistando lo scettro di animale simbolo della wilderness. Ma ora per il leone si annunciano tempi difficili. La popolazione dei grandi felini – e il discorso riguarda tutte le specie che vi fanno riferimento, dalle tigri ai leopardi e ghepardi – è fortemente in calo a causa della caccia selvaggia e di una antropizzazione dei territori sempre maggiore e sempre più invasiva. Il ciclo della vita raccontato da Disney nel Lion King, con Simba che prende il posto del padre Mufasa e assicura, oltre alla continuazione della propria genia anche l’equilibrio della catena alimentare naturale, rischia di restare giusto un concetto da cartone animato. In Africa, fino a 50 anni fa, si contavano circa 450 mila esemplari di leone; oggi sono solamente 20 mila. La caccia contribuisce fortemente a questa riduzione: sono almeno 500 i maschi adulti che vengono uccisi dai cacciatori sfruttando quelle che molti Paesi africani considerano quote sostenibili. Ma per ogni capobranco che scompare – e i cacciatori generalmente puntano a quello, il più forte e spesso anche il più bello e maestoso tra quelli che finiscono potenzialmente nel mirino dei fucili di precisione – è l’intero gruppo di riferimento che finisce col soccombere: senza una guida, il resto del branco è allo sbando e paradossalmente si arriva anche a morti per inedia.

LA «BIG CAT WEEK» – E’ una situazione, questa, che è ben presente a Dereck e Berverly Joubert, marito e moglie che da 30 anni dedicano la loro vita allo studio e alla salvaguardia dei grandi felini in Botswana. Regista naturalista lui, fotoreporter lei, hanno deciso di mettere il loro lavoro e la loro creatività al servizio dei grandi felini. Per spiegare come vivono e cosa realmente rischiano, per far conoscere l’importanza di salvaguardare un ecosistema che è andato avanti per millenni prima che l’uomo ci mettesse del suo. La «Big Cat Odissey», la loro ultima fatica, arriva ora direttamente nelle case. Inizia oggi la Big Cat Week promossa dal National Geographic, una settimana interamente dedicata ai grandi felini, nel corso della quale filmati e documentari accenderanno i riflettori sul rischio di estinzione che il re leone e i suoi simili stanno già ora fronteggiando.

«NON SI PUO’ ASPETTARE» – «Quando si parla dei grandi felini – spiega Dereck Joubert – non possiamo prenderci il lusso di aspettare -. Si trovano in una situazione davvero difficile. Se ritardiamo ad intervenire saremo responsabili della loro estinzione. Bisogna agire ora». La Big Cat Week entra anche nelle case degli italiani. A partire da questa sera Nat Geo Wild (canale 409 di Sky) dedica a leoni and co. una serie di serate con documentari che raccontano le gesta dei grandi felini, ma anche le minacce che incombono su di loro. Si inizia proprio con l’«Odissea de felini» dei coniugi Joubert. Martedì sera sarà la volta de «La regina dei leopardi» di John Varty, uno spaccato di vita quotidiana in Africa osservato attraverso lav ita di Manana, esemplrare femmina di leopardo che vive nella Londolozi Game Reserve, in Sud Africa. Mercoledì sera sarà invece la volta di «Lion Warrior» che ancora una volta vede impegnati in prima persona Dereck e Beverly Joubert, che con il regista Kire Godal raccontano dei pericoli che corrono gli ultimi 2 mila esemplari di leoni che vivono nelle pianure ai piedi del Kilimangiaro, in Kenya: le tribù masai da sempre uccidono i leoni per proteggere il loro bestiame da allevamento. Ma per prevenirne l’estinzione le autorità e i naturalisti stanno cercando di coinvolgere proprio i masai nell’azione di salvaguardia, rendendoli partecipi di un progetto che, in definitiva, è di tutela dell’intero ecosistema in cui essi stessi sono inseriti. Tutti i documentari vanno in onda alle 21,15.

Fonte: Corriere della Sera

Non comprate cuccioli come regalo

Scritto da Cristina | 12 dicembre, 2010

A dicembre si vendono 350 mila tra cani e gatti

 

 Cuccioli di dalmata (Archivio Corsera)

 

 Cuccioli di dalmata (Archivio Corsera) Non si può dire che le festività umane portino letizia agli animali. Ferve l’attività nei mattatoi, e anche l’idea di un cucciolo in regalo nasconde parecchie insidie. Per dissuadere dall’acquisto nei negozi e invitando piuttosto alle adozioni presso canili e gattili, l’Aidaa (Associazione italiana a difesa di animali e ambiente) ha lanciato ieri un appello, ricordando l’enorme numero di abbandoni dei cuccioli comperati sotto Natale (150mila cani e 250mila gatti): dopo qualche mese il 40% di questi si ritrova senza un padrone. Ma sono più d’una le ragioni per cui si chiede di evitare l’acquisto negli esercizi commerciali.

ANIMALI IN VETRINA – Anzitutto, l’animale in vetrina viene di solito importato da qualche paese dell’Est. Lì si alleva spregiudicatamente e in economia, sono frequenti le consanguineità che causano tare fisiche e caratteriali. I cuccioli sono sottratti alle madri troppo presto, con serie conseguenze comportamentali. Vengono sottoposti a viaggi spaventosi; raggruppati nei camion passano una prima selezione innaturale. Molti, infatti, così muoiono. Altri, si ammalano una volta acquistati. Altri ancora sono sofferenti, manifestano disturbi psichici difficili da gestire, soprattutto per proprietari inesperti. Se il cane è di taglia piccola, una volta cresciuto finisce sul marciapiede dopo aver rovinato qualche divano. Se è grande, robusto, di temperamento, può accadere che prima di finire male combini guai peggiori.

LE ASSOCIAZIONI – Tutte le più serie associazioni animaliste, le gattare, i volontari, i responsabili di rifugi, da sempre, ripetono come un mantra quanto è davvero necessario: la sterilizzazione. Abbattere i costi degli interventi e limitare le nascite, anche nel privato. Il desiderio di maternità o paternità che tanto spesso viene attribuito al cane di casa è una proiezione tutta nostra, capace di produrre danni a catena. Nel vivere con noi, nei nostri appartamenti, non esiste più lo stato naturale, solo una sessione programmata. Il gatto, non vedrà i figli crescere e andare all’università: non gliene importa nulla. Mentre noi avremo il problema di sistemarli, senza mai poter davvero garantire per loro. Un animale è un essere vivente, non un giocattolino.

 ALLEVAMENTI – Un capitolo a parte, meritano gli allevamenti. Parliamo di commercio, di notevolissimi interessi. Non esiste un limite al numero di cani e gatti che vengono «prodotti» ogni anno, e messi in commercio. Inoltre, non tutti verranno bene: c’è un inevitabile numero di esemplari meno belli, meno sani. Questo è un punto dolente. Bisogna comunque distinguere. Esistono attività ufficialmente riconosciute e regolamentate, e un vastissimo e indistinto fai-da-te. Gente che alleva e vende in casa, tenendo e sfruttando animali in condizioni inimmaginabili. Del resto, basta guardare la quantità di annunci: l’offerta è strabiliante.
Sacrosanto, dunque, non comprare cuccioli nei negozi. Ma per combattere sul serio il grave fenomeno di randagismo e degli abbandoni bisogna sterilizzare, e necessariamente puntare su una normativa che inizi a porre limiti alle nascite.

Fonte: Corriere della Sera

Un Convegno dalla parte dei cani

Scritto da Cristina | 10 dicembre, 2010

Comunicato stampa

Si è svolto lo scorso 14 novembre a Milano con un ottimo riscontro di presenze, il primo Convegno Nazionale dei Pet Coaches organizzato da ThinkDog.

 

Dei 300 educatori cinofili ThinkDog ben 160, provenienti da tutta Italia, hanno partecipato al Convegno organizzato e promosso da Angelo Vaira e da ThinkDog, l’organizzazione di petcoaching con sedi a Milano, Bergamo, Roma e Imola la cui missione è di aiutare e migliorare la comunicazione tra i cani e i loro compagni umani.

…l’articolo continua »