Cricetiadi 2011

Scritto da Cristina | 12 giugno, 2011

Anche quest’anno mi fa piacere dare spazio a questa iniziativa che ho trovato davvero particolare ed interessante. Il fatto stesso che si ripeterà per la quarta volta, significa che ha avuto un notevole riscontro di affezionati e appassionati del settore.

La manifestazione ufficiale organizzata dall’Associazione Italiana Criceti.
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Microchip anche per i conigli

Scritto da Cristina | 6 maggio, 2011

FERRARA – Anche i conigli sono “animali da affezione”, e non solo quelli da pentola!

Per questo alla decima edizione della rassegna Conigliando, domenica a Ferrara, verrà presentato un microchip che, come già accade per i cani, permetterà di identificarli e iscriverli in un registro nazionale.

Il microchip è contenuto in un progetto dell’associazione Aae sull’anagrafe dei conigli, considerato significativo affinchè anche a loro venga riconosciuto ufficialmente lo status di “animali da affezione”. 

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Pet Airways: la prima linea aerea dedicata agli animali

Scritto da Cristina | 10 gennaio, 2011

Pet Airways nasce dall’intraprendenza di Dan e Alysa Binder, che, come altri amanti degli animali, si sono presi a cuore la questione “viaggio aereo” per i nostri amici a quattro zampe (stipati nelle stive dei veivoli) e hanno ideato questa nuova compagnia aerea dove si è ben’accetti purchè quadrupedi.

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Il Silvilago (o minilepre)

Scritto da Cristina | 1 settembre, 2010

Il Silvilago (o minilepre) fa parte dell’ordine dei Lagomorfi e della famiglia dei Leporidi.

Ha forme raccolte e una struttura simile a quelle del Coniglio Selvatico, ma con orecchie e coda più brevi, zampe anteriori più sottili e zampe posteriori più lunghe. Il colore generale del mantello in entrambi i sessi è grigio con tonalità ocra e rossa e peli neri. Lunghezza testa-corpo 34-35 cm, peso 1-2 kg. Diffuso negli Stati Uniti centrali ed orientali, è stato introdotto in tempi assai recenti in alcuni paesi europei in particolare in Italia e Francia. …l’articolo continua »

Lagomorfi

Scritto da Cristina | 31 agosto, 2010

I Lagomorfi, sono un gruppo di mammiferi che hanno conservato molti caratteri primitivi e non hanno sviluppato particolari adattamenti morfologici e comportamentali differenziali tra le diverse specie, nonostante la loro origine molto antica e l’ampia distribuzione, che originariamente comprendeva il Vecchio Mondo e le Americhe.

Attualmente essi sono presenti pure in Australia, Nuova Zelanda e Madagascar per recenti introduzioni. Di questa specie fa parte la famiglia dei Leporidi che raggruppa animali terrestri e plantigradi, di dimensioni medie e forme slanciate, con testa piccola, occhi grandi e orecchie lunghe, zampe posteriori assai sviluppate atte alla corsa e al salto; i piedi anteriori sono muniti di cinque dita, quelli posteriori di quattro. …l’articolo continua »

La Cavia

Scritto da Cristina | 26 agosto, 2010

La Cavia domestica, o porcellino d’India (a volte anche detto maialino d’India), è un piccolo roditore originario dell’America del Sud.

Usata inizialmente da Robert Koch e altri batteriologi, la cavia è diventata un sinonimo di “animale di laboratorio”.

La cavia è stata addomesticata per la prima volta intorno al 2000 a.C. da pastori delle tribù che vivevano sulle Ande. …l’articolo continua »

Il coniglio nano

Scritto da Cristina | 1 luglio, 2010

Il coniglio fa parte della famiglia dei Leporidi.

Il suo peso va dal 1,5 ai 2 kg e le sue orecchie sono lunghe circa 3 cm.

Preso da cucciolo, non è facile distinguere il coniglio da quello domestico, è anche possibile che chi lo venda non dica niente riguardo alla sua natura, così con la crescita è facile trovarsi in casa non proprio quello che si desiderava.

Niente paura! Il coniglio domestico, da adulto, si distingue da quello nano, solo nelle dimensioni; per il resto, rimane comunque quell’esserino fragile, docile e un pauroso che è nell’immaginario collettivo.

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Il ghiro

Scritto da Cristina | 30 giugno, 2010

Il ghiro è un roditore della famiglia dei Ghiridi. E’ lungo circa 30 cm compresa la coda che misura circa 13 cm, pesa in media 75gr.

La sua pelliccia è di colore grigio castano sul dorso e bianco sull’addome; gli occhi sono grandi; le orecchie sono  piccole e tondeggianti. Il ghiro è molto diffuso in Europa del nord ed in Asia.

Vive più che altro nei boschi, a quote che vanno dai 600 ai 1500mt., dove cerca vecchi alberi in cui reperire delle cavità ed insediarsi a vivere. I suoi nidi sono generalmente di forma tondeggiante e rivestiti foglie e muschio.

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Il coniglio selvatico

Scritto da Cristina | 18 giugno, 2010

Il coniglio selvatico ha dimensioni medie, forme raccolte, testa relativamente grande e arrotondata, orecchie lunghe, occhi grandi, arti anteriori più brevi dei posteriori, coda corta.

In entrambi i sessi la colorazione del mantello è bruno chiara, con tonalità rossastre e grigie. Raggiungono una lunghezza di 34-47cm e un peso di 1-2kg.

Frequenta zone erbose naturali o coltivate di pianura e di collina con terreni asciutti, specialmente quando associate a boschetti, arbusti, siepi o rocce che possono offrire un riparo.

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Il naso del coniglio

Scritto da Cristina | 15 giugno, 2010

Se il nostro amico coniglio manifesta delle perdite di materiale dalle narici, va trasportato il prima possibile da un veterinario esperto in animali esotici.

Nel coniglio la respirazione avviene quasi esclusivamente dal naso ecco perché va tenuto sotto stretto controllo e va controllata ogni variazione del suo stato abituale. Qualsiasi affezione che in qualche maniera ostruisce la regolare respirazione del nostro coniglio, può creare problemi più o meno gravi.

Non bisogna allarmarsi al primo starnuto, perché, come per gli umani, se occasionale non è legato a nessun tipo di patologia particolare; al contrario, se ripetuto nel tempo, potrebbe dare origine a fuoriuscite nasali di siero o materiale denso che si accumula intorno alle narici. Come ben sappiamo, il coniglio è un animale estremamente pulito e con le sue zampine strofina spesso e volentieri sia il naso sia il muso; in questo caso, anche se il materiale fuoriuscito dalle narici non  si trova più depositato nella zona nasale, sicuramente sarà impiastricciato sul pelo del muso.

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