Il mio cane va all’asilo

Scritto da Cristina | 28 settembre, 2011 23:13

Come per i nostri bimbi, così per i nostri amici a quattro zampe, quando si tratta di trovare un serivizio di sitting diventa un problema. Il dilemma di sempre è “chissà se è una persona fidata!”.

Beh! Oggi ci vengono in contro due amiche di Milano, Maria Motta e Paola Restani, che hanno ampliato la frontiera del dog sitting, aprendo, proprio a Milano, il primo asilo per cani  Bubi e Pupe.

Nel loro asilo, Maria e Paola, sono in grado di offrire un serivizio a tutto tondo che va dal divertimento alla toelettatura, dalla pappa al gioco,servizio veterinario, ecc.,il tutto in un ambiente confortevole ed accogliente. 

Un ampio open space attrezzato con recinti che suddividono gli spazi destinati ai cani di taglia piccola e medio grande

•Niente gabbie o box

•Pavimenti antiscivolo

•Superfici completamente lavabili

•Igiene impeccabile

•Clima ottimale

•Area gioco esterna coperta per permettere lo svago sia col bello che col cattivo tempo

•Uscite a passeggio regolari e frequenti

Per poter accedere si effettua un periodo di inserimento per valutare il temperamento del cane e la possibilità o meno di poterlo accogliere nella struttura.

“Il nostro lavoro è improntato alla socializzazione a alla possibilità, per i nostri amici, di interagire in libertà. Per questo non possiamo accogliere soggetti aggressivi o non socievoli.

Lo scopo della prova di inserimento è quello di garantire ai nostri ospiti la massima sicurezza ed una permanenza priva di stress, ma al fine di comprendere al meglio il temperamento e le esigenze del tuo amico ci serve soprattutto l’aiuto di chi lo conosce più di chiunque altro: tu. “

Per maggiori informazioni: www.bubiepupe.it
 

4 risposte a “Il mio cane va all’asilo”

  1. Fra Bosco scrive:

    La mia esperienza con questo asilo per cani è stata assolutamente negativa. Sfortunatamente non ci sono molte strutture in giro di questo tipo ma se trattano i clienti come hanno trattato me forse è meglio cercare qualche dog sitter fra tanti giovani che svolgono questa professione con amore e dedizione verso i pelosi a 4 zampe. Premetto che loro richiedono una “prova” obbligatoria per verificare l’idoneità del cane a socializzare con gli altri: peccato che questa prova sia a pagamento (ben 21€) e che in asilo vi siano molti cani che di socializzare con gli altri non ne hanno proprio voglia e sono tenuti isolati in recinti dove, poverini, non possono far altro che abbaiare e ringhiare agli altri ospiti. Causa impegni di lavoro all’estero ho dovuto lasciare la mia piccolina qualche giorno in pensione ed inizialmente, al momento della “prova” avevo avuto una buona impressione: cani sereni e rilassati, ambiente abbastanza pulito e personale cordiale (almeno all’apparenza). Al momento dell’affidamento l’impressione ha cominciato ha cambiare in negativo: troppi cani, anche parecchio nervosi, ambiente più sporco ed un forte e malsano odore di pittura con muratori in giro che tinteggiavano qua e la. Inoltre una delle titolari è parsa molto seccata per le mie raccomandazioni (penso sia naturale raccomandarsi quando una persona lascia il proprio cane). La cosa che mi ha lasciato allibito è stata la maleducazione con cui si sono rivolti ad una persona di mia fiducia che aveva telefonato per sapere come stava il cane a cui è stato detto (perdonate la volgarità ma cito testualmente):” Signora il cane fa il cane, mangia, piscia, caga e dorme!” Al termine del periodo di pensione la cagnetta mi è stato resa sporca, maleodorante (nonostante l’avessi portata pulita e avessi chiesto di farla lavare prima della riconsegna), ed evidentemente nervosa. Sconsiglio vivamente di portare il proprio animale in questa struttura, meglio cercarsi un dog sitter o magari un amico o un parente in caso di necessità…

  2. Cristina scrive:

    Ti ringrazio molto per il tuo intervento, perchè in effetti per me è difficile caldeggiare le strutture per i nostri amici pets, visto che dovrei far fare da cavia al mio cane e non ne ho bisogno ne il tempo. Proprio per questo parlo spesso di cose che solleticano la mia curiosità e che trovo interessanti, ma solo a titolo informativo e avere la documentazione di chi ha sperimentato di persona , è sempre una nota più che positiva per chi scrive come me col fine di divulgare notizie. Ti ringrazio davvero tanto, perchè la tua esperienza incrementa sicuramente il mio articolo, con ulteriori informazioni interessanti.
    Ciao Cristina

  3. FraBosco scrive:

    Ciao, fortunatamente è stato solo un caso che la nostra piccola abbia dovuto fare la “cavia” di turno, perchè di solito viaggia sempre con noi, ma purtroppo quando ci rechiamo in Inghilterra non vi sono compagnie aeree con cui sia possibile farla viaggiare con noi in cabina e quindi è partita la ricerca di una struttura adeguata dove ci sia amore per gli animali (più che per i soldi).
    Detto ciò spero di arricchire ulteriormente questa discussione non appena avrò trovato qualcosa di più adatto alle esigenze di chi come noi ha un po’ il timore di affidare il proprio cane nelle mani sbagliate.
    Purtroppo per fare questo mestiere ci vuole molta pazienza, amore e dedizione, non è come vendere il pane o la frutta… Ciao!

  4. Cristina scrive:

    Ti ringrazio e ricordati che rimango sempre a avostra disposizione e se doveste trovare qualcosa di interessante … fatemelo sapere così informiamo tutti nostri amici interessati. Io continuerò la ricerca, chissà che si ricavi qualcosa di buono con tutto questo cercare.
    Ciao e ancora Grazie

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