Uccelli di razza Pavoncella
La Pavoncella fa parte dell’ordine dei Caradriformi e della famiglia dei Caradridi.
Ha dimensioni medie, forme eleganti, becco piuttosto breve e diritto, ali larghe e arrotondate, coda quasi quadrata, ciuffetto di penne sulla nuca lungo e sottile, che nel maschio può raggiungere i 10 cm. il piumaggio in entrambi i sessi è di colore nero-verde iridescente nelle parti superiori, bianco in quelle inferiori con una larga banda pettorale nera, sottocoda castano, becco nero e zampe bruno-carnicine. In volo, vista da sotto, è evidente la colorazione bianca e nera dell’ala, la banda pettorale nera e il sottocoda castano, che contrastano nettamente col bianco del basso petto e del ventre. La silhouette di volo con ali larghe e arrotondate la rendono inconfondibile anche a distanza.
Lunghezza 28-31 cm, peso 190-230 g. Frequenta campagne coltivate umide, brughiere, acquitrini, paludi, marcite rive di fiumi, estuari. Di carattere sospettoso e di indole timida, conduce vita gregaria in branchi anche numerosi, eccetto che nel periodo della riproduzione.
Possiede un volo ondulato a lenti battiti d’ala e relativamente veloce; sul terreno cammina e corre compiendo improvvisi arresti e ricerca il cibo piegando il corpo senza flettere le zampe. Si ciba in prevalenza di insetti, anellidi, molluschi e, in minor misura, di sostanze vegetali (erbe, muschi, semi, foglie, frammenti di alghe). La stagione riproduttiva inizia alla fine di marzo con voli di corteggiamento irregolari e abbastanza vistosi.
Davanti alla femmina il maschio si esibisce in una parata che consiste nel simulare il movimento del corpo che dovrà in seguito fare per scavare la cavità nella quale saranno deposte le uova.
La coppia ispeziona diverse località, finché la femmina non trova quella adatta per costruire il nido e per la quale dimostra il proprio apprezzamento ripetendo la parata del maschio. Nel nido vengono deposte 3-5 uova, che sono covate da entrambi i genitori per 24-28 giorni. I pulcini sono accuditi dalla femmina e raggiungono l’indipendenza all’età di 35-40 giorni; il maschio si limita a compiti di vigilanza. Depone una volta l’anno.
