Uccelli di razza Combattente

Scritto da Cristina | 1 settembre, 2010 23:05

Il combattente fa parte dell’ordine dei Caradriformi e della famiglia degli Scolopacidi.

Ha dimensioni medie, forme eleganti con becco di media lunghezza, sottile, leggermente ricurvo e appuntito, coda arrotondata. La femmina ha dimensioni decisamente minori. Il piumaggio in entrambi i sessi è brunastro-sabbia macchiato di scuro, con petto fulvo chiaro, ventre biancastro, becco bruno-nerastro e zampe giallastre.

Il maschio in livrea nuziale si orna di due ciuffi auricolari erettili e di un grande collare di penne di tinte variabili con combinazioni di nero, castano, bianco, bruno e crema. In volo, visto da sotto, si riconosce il disegno del petto ben delimitato, un po’ meno marcato nella femmina. Lunghezza 20-30 cm, peso 100-180 g. Specie distribuita come nidificante in Europa ed Asia meridionale dal 50° parallelo nord al Circolo Polare Artico. Migratore a lungo raggio, possiede i quartieri di svernamento più importanti in Africa a sud del Sahara sino alla provincia del Capo in Sudafrica. In Italia è di passo in agosto-settembre e da metà febbraio ad aprile.

E’ parzialmente svernante in Veneto, Emilia-Romagna e, soprattutto, nell’Italia centrale e meridionale. Durante il periodo estivo non sono rari i casi di estivazione. Frequenta la tundra, praterie umide, marcite, paludi, risaie, rive fangose di stagni, laghi e specchi d’acqua in genere. Di indole socievole, vive gregario in piccoli gruppi, mentre diviene solitario e combattivo nel periodo degli amori. Possiede un volo rapido accompagnato da regolari battiti d’ala, molto simile a quello della Pettegola; durante la migrazione i branchi sono formati con separazione di sessi e di età. Terragnolo, si posa pure su cespugli, arbusti e alberi.

Sul terreno assume una posizione eretta, ma quando cammina o corre tiene il corpo in posizione orizzontale. Si reca in pastura sia di giorno che di notte fra l’erba o rimuovendo il fango dei bassi fondali per catturare le prede. Si ciba principalmente di insetti e loro larve, ma anche di vermi, molluschi, crostacei, piccoli semi e alghe. La stagione riproduttiva  inizia a metà maggio e gli accoppiamenti sono preceduti da combattimenti e parate nuziali tra i maschi, che sono poligami.

Questi convergono nelle aree destinate a “zone di combattimento” e si confrontano tra loro mostrando il collare e alzando i ciuffi auricolari, quindi si avvicinano precipitosamente l’uno contro l’altro gonfiando il collare di penne e sbattendo a più riprese le ali.

Contemporaneamente girano su se stessi e compiono improvvise soste acquattandosi al suolo. La femmina predispone il nido in una depressione del terreno ben riparato dalla vegetazione e vi depone 3-4 uova, che cova per circa tre settimane. I giovani vengono accuditi dalla madre per alcuni giorni, poi si rendono indipendenti. Depone una volta l’anno.

Lascia un Commento