La Ghiandaia
La Ghiandaia è un passeriforme della famiglia dei Corvidi.
Ha dimensioni medie; forme accorciate; becco più breve della testa, piuttosto grosso e leggermente uncinato all’apice; coda quasi quadrata.
Il piumaggio, folto e soffice, è in entrambi i sessi di colore rosa-brunastro nelle parti superiori. con sfumature grigie sul dorso e sulle scapolari; groppone, sopracoda, sottocoda e ventre bianchi; remiganti primarie bruno-nere, macchiate di bluastro e bordate di biancastro all’esterno; alula e parte delle copritrici dell’ala, azzurre barrate di nero.
Il becco è nero corneo e le zampe sono bruno pallide. In volo, vista da sopra, si caratterizza per la coda nera, il groppone bianco e le ali nere, bianche e azzurre; vista da sotto, è ben evidente il sottocoda bianco, il ventre e le copritrici alari brunastre. Lunghezza 34-36 cm, peso 125-200gr.
Specie ampiamente distribuita come nidificante in Europa dal 65° parallelo nord al Mediterraneo, Africa nord-occidentale, Asia minore, Palestina, ad oriente attraverso la Siberia fino a Sakkian, Himalaia, Cina ed Indocina. In Italia è stazionaria nelle regioni settentrionali ed erratica, ma pure di passo irregolare, da metà settembre ad ottobre e in marzo.
Frequenta boschi, querceti, castagneti, cedui, pinete, zone coperte di fitta vegetazione, margini dei campi e frutteti prossimi ad aree boschive. Di indole sospettosa, ha un comportamento piuttosto prudente e non ama apparire allo scoperto. Per gran parte dell’anno, è gregaria e tende a riunirsi in piccoli gruppi, pur rispettando sempre una certa indipendenza territoriale.
Molto vivace e rumorosa, è arboricola e si sposta da un ramo all’altro con agilità, compiendo brevi voli e anche grandi salti. Sul terreno, saltella ma in modo impacciato, come pure impacciato è il volo nelle zone aperte, a lenti battiti d’ala che diventano, talvolta, precipitosi in un procedere molto irregolare. Si ciba principalmente di sostanze vegetali (ghiande, frutti di faggio, castagne, nocciole, bacche, frutti selvatici e coltivati, semi e granaglie) e in parte di animali (insetti di grossa taglia e loro larve, lumache, ragni, uova e nidiacei di uccelli, piccoli mammiferi e rettili).
Già nel mese di gennaio, iniziano le riunioni cerimoniali in gruppi su uno stesso albero. Entrambi i sessi concorrono alla costruzione del nido su grandi alberi, in genere tra i 2 e i 5 mt di altezza, ma anche più in alto.
Nel nido, costituito da alcuni rami appena intrecciati e tappezzato all’interno di radici, fili d’erba e crini, verso la fine di aprile o all’inizio di maggio, vengono deposte 5-6 uova. Con la deposizione del primo uovo, entrambi i genitori si dedicano alla cova, che dura 16-17 giorni. I giovani abbandonano il nido all’età di 19-20 giorni. Depone una volta l’anno.

Sistemate il paragrafo del cibo!
Credo che sia “bacche”;
non “vacche”!(wait)
Ti ingrazio davvero molto. Modifica fatta!!! Che svegliona! Comunque mi fa felice vedere che vengo letta con attenzione.
Grazie ancora.
Cristina