Il veterinario: comportamento anomalo. Era un «Presa Canario», la padrona lo aveva salvato dall’abbandono
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MERANO (Bolzano) – E’ una storia triste di mezza estate di un cane che rimasto solo a casa si è buttato dal balcone del terzo piano finendo in mezzo alla strada e morendo poco dopo per le ferite riportate. E’ accaduto in Alto Adige, a Lana, un paese alle porte di Merano. Un gesto volontario dell’animale, non un incidente. C’era una balaustra da saltare per lanciarsi nel vuoto. Il cane lo ha fatto. Quello che è certo è che era stato lasciato solo dalla sua padrona. Solitudine? Voglia di fuggire? Paura? Chissà cosa è accaduto nella mente dell’animale, un cane di razza «Presa Canario», ma il veterinario intervenuto non ha dubbi sull’anomalia del comportamento. Le versioni che vengono date sono contrastanti. I fatti: erano le 12,30 di venerdì.
Dopo il volo dal balcone, lungo qualche metro, dal terzo piano di una casa nella zona pedonale di Lana, denominata «Am Gries», la povera bestia si è trascinata sul pavimento stradale per altri cinquanta metri circa. Quindi ha perso conoscenza e infine è morto lungo la strada. Il caso ha voluto che al momento della caduta dell’animale non stesse passando nessuno, e che quindi non ci siano stati feriti tra i pedoni. I testimoni della scena, allarmati, hanno allertato i vigili del fuoco e un veterinario del luogo, che però ha potuto solo constatare il decesso dell’animale. La padrona è tornata a casa qualche ora dopo. Qualcuno dice che sarebbe dovuto arrivare il fratello della signora per portarlo a spasso.
Troppo tardi. Le versioni contrastano. C’è chi dice che il cane sia stato chiuso fuori sul balcone, si sia avvilito e impaurito, non abbia trovato una via di scampo quindi si sia buttato giù. E che smentisce il fatto che al cane fosse stata lasciata aperta una porta per entrare nell’appartamento. D’altra parte pare che il cane fosse stato trattato bene dalla proprietaria, una signora che lo possiede da due anni. E che anzi lo abbia portato con sé dall’Ungheria, dove l’avrebbe salvato dall’abbandono. Pare anche che la padrona fosse solita lasciare a casa spesso da solo l’animale durante la giornata mentre si trovava al lavoro. Anche per questa occasione pare che al cane fossero stati lasciati anche acqua e cibo in dosi adeguate. Ma alla fine, come in tanti casi tragici analoghi che riguardano l’uomo, sul posto si è raccolto un gruppo di curiosi, sono arrivati i pompieri, è intervenuta la polizia municipale per i rilievi di rito della dinamica dell’incidente.
Fonte: Corriere della Sera
Nasce Autobau, il «Pet taxi» per i quattrozampe. L’inventore: «Ma tra i clienti ho anche serpenti e iguana»
Un servizio molto usato negli Stati Uniti
Anche Fido e Miao viaggiano in taxi
Nasce Autobau, il «Pet taxi» per i quattrozampe. L’inventore: «Ma tra i clienti ho anche serpenti e iguana»
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Gianluca Baldon, titolare del «Pet taxi» (Newpress)MILANO – Si chiama Autobau, gira per Milano con l’insegna Pet Taxi e i suoi sono clienti a quattrozampe, ma anche pappagalli, serpenti e iguana. L’idea era nata quasi per gioco un paio di anni fa, ma poi Gianluca Baldon, 15 anni di esperienza con gli animali, ha deciso di trasformarla in una vera e propria attività. «Lavorando nel settore avevo avuto modo di constatare come uno dei più grossi problemi di chi ha un animale sono gli spostamenti se non si possiede una vettura propria – ha spiegato Baldon, 42 anni che si occupava di un’associazione animalista – Non tutti i tassisti infatti fanno salire volentieri il cliente con un animale al seguito: io sono a disposizione per trasportare sia l’animale da solo che accompagnato dal padrone».
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I dati di una ricerca Aidaa: cresce il numero dei negozi che li ammette, in cinque anni +76%
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Sono sempre di meno i negozi che espongono divieti di accesso per i cani
MILANO – Sarà l’aumento della sensibilità animalista o, forse, l’effetto della crisi economica che induce i proprietari di negozi a non andare troppo per il sottile pur di tenersi buoni i clienti. Fatto sta che il cartello «divieto di accesso ai cani» è pressochè scomparso, sostituito, nei casi in cui è ancora proibito far entrare i cani con il cartello contenente l’avviso sicuramente più dolce «io non posso entrare» accompagnato dal muso del cane sovrastato dal cartello di divieto. Rispetto a cinque anni fa, però, i negozi che permettono l’accesso ai cani sono aumentati del 76%. E’ quanto si desume da una ricerca realizzata dai volontari Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa) su 3.500 negozi di varie tipologie e 500 supermercati in tutta Italia.
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La Pavoncella fa parte dell’ordine dei Caradriformi e della famiglia dei Caradridi.
Ha dimensioni medie, forme eleganti, becco piuttosto breve e diritto, ali larghe e arrotondate, coda quasi quadrata, ciuffetto di penne sulla nuca lungo e sottile, che nel maschio può raggiungere i 10 cm. il piumaggio in entrambi i sessi è di colore nero-verde iridescente nelle parti superiori, bianco in quelle inferiori con una larga banda pettorale nera, sottocoda castano, becco nero e zampe bruno-carnicine. …l’articolo continua »
La Cornacchia Nera fa parte dell’ordine dei Passeriformi e della famiglia dei Corvidi.
Ha dimensioni medio-grandi, becco grosso, massiccio e ricurvo all’apice, coda mediamente arrotondata, ali piuttosto lunghe e larghe, zampe robuste. Il piumaggio in entrambi i sessi è completamente nero co riflessi metallici, come pure neri sono becco e zampe. …l’articolo continua »
Il combattente fa parte dell’ordine dei Caradriformi e della famiglia degli Scolopacidi.
Ha dimensioni medie, forme eleganti con becco di media lunghezza, sottile, leggermente ricurvo e appuntito, coda arrotondata. La femmina ha dimensioni decisamente minori. Il piumaggio in entrambi i sessi è brunastro-sabbia macchiato di scuro, con petto fulvo chiaro, ventre biancastro, becco bruno-nerastro e zampe giallastre.
Il maschio in livrea nuziale si orna di due ciuffi auricolari erettili e di un grande collare di penne di tinte variabili con combinazioni di nero, castano, bianco, bruno e crema. In volo, visto da sotto, si riconosce il disegno del petto ben delimitato, un po’ meno marcato nella femmina. …l’articolo continua »
Le origini della razza risalgono alla fine del XVIII secolo, quando fu creata in Inghilterra, con l’intento di dar vita ad un cane imbattibile durante i combattimenti tra animali, in particolare contro gli altri cani, dato che quando il Bull venne creato i combattimenti con i tori erano già stati banditi(1835).
Per questa ragione fu incrociato il Bulldog con alcuni terrier. …l’articolo continua »
Il Silvilago (o minilepre) fa parte dell’ordine dei Lagomorfi e della famiglia dei Leporidi.
Ha forme raccolte e una struttura simile a quelle del Coniglio Selvatico, ma con orecchie e coda più brevi, zampe anteriori più sottili e zampe posteriori più lunghe. Il colore generale del mantello in entrambi i sessi è grigio con tonalità ocra e rossa e peli neri. Lunghezza testa-corpo 34-35 cm, peso 1-2 kg. Diffuso negli Stati Uniti centrali ed orientali, è stato introdotto in tempi assai recenti in alcuni paesi europei in particolare in Italia e Francia. …l’articolo continua »